La bonifica dei terreni contaminati da amianto è una sfida complessa, con le tecniche tradizionali come incapsulamento e rimozione fisica ancora le più adottate. Recentemente, sono emerse metodologie innovative, come la fitorimediazione, che sfrutta le piante per stabilizzare il suolo e ridurre il rischio di dispersione delle fibre. Un caso studio in Pennsylvania ha mostrato che alcune specie vegetali potrebbero migliorare la stabilità del terreno, anche se non sono stati misurati direttamente gli effetti sulla dispersione delle fibre. Nonostante i risultati preliminari siano promettenti, mancano dati concreti sull’efficacia della fitorimediazione e sono necessari ulteriori studi per validare queste tecniche e valutare la loro combinazione con i metodi tradizionali.
“Case study on phytoremediation of asbestos in Pennsylvania” https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28940054/





















