La proposta di lettura tra gli articoli pubblicati a marzo 2026
Effetto modellizzato del divieto dell’amianto in Italia e delle successive fasi di esposizione sulla mortalità per mesotelioma
Titolo originale: Modelled effect on mesothelioma mortality of the asbestos ban in Italy and the subsequent phases of exposure
Marinaccio A, Gariazzo C, Mensi C, Consonni D, Gioscia C, Migliore E, Gangemi M, Genova C, Eccher S, Murano S, Fedeli U, ZabeoV,
D’Agostin F, Perduri R, Piro S, Giovannetti L, Grappasonni I, Stracci F, Cozzi I, Staniscia T, Calista F, Cavone D, Vimercati L,Galasso R, Tallarigo F,
Cascone G, Melis M, Angelillo IF, Porzio A, Di Marzio D, Taiano L, Scarselli A, Bonafede M, Massari S, Binazzi A; ReNaM Working Group.
J Epidemiol Community Health. 2026:jech-2025-224991.
Contesto: In Italia, il divieto di utilizzo dell’amianto del 1992 ha proibito ogni forma di produzione, utilizzo e importazione di amianto. La sorveglianza epidemiologica della mortalità e dell’incidenza del mesotelioma ha permesso di valutare l’impatto del divieto e le successive fasi nei modelli di esposizione all’amianto.
Metodi: Per stimare gli effetti del divieto, è stato utilizzato un modello lineare generalizzato quasi-Poisson per correlare il consumo di amianto passato con la mortalità per mesotelioma per sesso, utilizzando modelli non lineari a ritardo distribuito e diversi scenari di consumo di amianto con e senza divieto. I casi di mesotelioma nel periodo 1993-2021 sono stati categorizzati in base al tipo di esposizione all’amianto e al settore economico delle attività coinvolte, per esaminarne l’andamento temporale e la distribuzione geografica.
Risultati: Il numero di decessi per mesotelioma evitati è stato stimato tra 8341 e 21981 nel periodo 1992-2020, a seconda dello scenario di utilizzo dell’amianto. Per quanto riguarda l’incidenza, tra il 1993 e il 2021 sono stati raccolti 37.003 casi. Il ruolo causale dell’uso diretto di amianto (estrazione e lavorazione del minerale e lavorazione dell’amianto nell’industria del cemento-amianto e tessile-amianto) è passato dall’11,3% per i casi tra il 1993 e il 1996 al 3,2% nei casi più recenti (2017-2021). Al contrario, i casi dovuti a esposizione inattesa o atipica all’amianto e in ambito edile sono aumentati rispettivamente dall’11,3% nel periodo 1993-1996 al 17,0% nel periodo 2017-2021 e dal 12,9% al 21,4%.
Conclusioni: Il divieto dell’amianto in Italia ha prodotto notevoli benefici per la salute, con numerose morti evitate. I Paesi che utilizzano ancora l’amianto dovrebbero valutare le prove degli effetti dei divieti sull’amianto, nonché la relazione tra l’andamento dei casi di mesotelioma e i cambiamenti nei modelli di esposizione all’amianto.
Approfondimenti: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41895818/





























