L’impatto psicologico dell’esposizione all’amianto: percezione del rischio e disagio emotivo tra gli ex lavoratori in Toscana
Titolo originale: The psychological impact of asbestos exposure: risk perception and emotional distress among former workers in Tuscany
La proposta di lettura tra gli articoli pubblicati a ottobre 2025
Bonafede M, Chellini E, Bugani M, Marinaccio A, Miligi L, Piro S, Granieri A, Franzoi IG, Sauta MD, Baldassarre A, Cacciarini V, Consigli R, Dini F, Fani S, Guglielmi G, Melosi A, Pantani E, Roselli A, Sisinni AG, Spalla G, Tomberli L, Binazzi A.
BMC Public Health. 2025;25(1):3424.
Contesto: L’esposizione all’amianto continua a rappresentare un rischio per la salute a livello globale, con una mortalità significativa legata alle malattie correlate all’amianto. Nonostante i divieti sull’amianto in molti Paesi, tra cui l’Italia (1992), gli ex lavoratori esposti all’amianto continuano a presentare rischi per la salute e disagio psicologico. Questo studio esamina l’impatto psicologico dell’esposizione all’amianto tra gli ex lavoratori iscritti al programma di sorveglianza sanitaria della Regione Toscana, concentrandosi sulla percezione del rischio, sul disagio emotivo e sulla valutazione dei servizi.
Metodi: È stato condotto uno studio trasversale da ottobre 2021 a settembre 2022, coinvolgendo 362 ex lavoratori esposti all’amianto che partecipavano al programma di sorveglianza sanitaria della Regione Toscana. I partecipanti sono stati intervistati tramite sondaggi telefonici strutturati somministrati da psicologi qualificati. Il questionario ha valutato la percezione del rischio amianto, l’esposizione all’amianto autopercepita, il disagio psicologico (tristezza, ansia, rabbia, paura) e la soddisfazione per i servizi sanitari. Sono state eseguite analisi statistiche, tra cui modelli di regressione logistica generalizzata, per valutare le associazioni tra percezione del rischio e sintomi psicologici.
Risultati: Tra i partecipanti, il 77,9% riteneva di essere a rischio di sviluppare una malattia correlata all’amianto in futuro e il 61,1% ha riferito una significativa esposizione passata. Il disagio emotivo era prevalente, con alti livelli autopercepiti di tristezza (media: 5,1), rabbia (5,3), paura (4,9) e ansia (4,0). La percezione del rischio era fortemente correlata al disagio psicologico: coloro che ritenevano di essere a rischio futuro mostravano livelli più elevati di paura (OR: 2,86) e rabbia (OR: 2,56), mentre coloro che erano incerti sulla loro esposizione passata mostravano un aumento di ansia (OR: 13,0) e rabbia (OR: 3,60). Inoltre, conoscere qualcuno affetto da una malattia correlata all’amianto era associato a maggiore tristezza (OR: 3,92) e paura (OR: 3,94). Nonostante il disagio psicologico, i servizi di sorveglianza sanitaria erano ben valutati, in particolare per quanto riguarda la disponibilità del personale (56,6%) e la qualità dell’assistenza (55,2%). Conclusioni: Questo studio sottolinea gli effetti psicologici dell’esposizione all’amianto a lungo termine, sottolineando la necessità di un supporto integrato per la salute mentale nell’ambito dei programmi di sorveglianza sanitaria. Il forte legame tra percezione del rischio e disagio emotivo suggerisce che interventi psicologici, come consulenza e formazione, dovrebbero essere utilizzati congiuntamente al monitoraggio medico. Affrontare queste esigenze può migliorare il benessere degli ex lavoratori esposti all’amianto, mitigando gli effetti duraturi dell’incertezza e della paura legate all’esposizione. La ricerca futura dovrebbe concentrarsi sullo sviluppo di interventi mirati a supporto di questa popolazione vulnerabile.
approfondimenti: https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/41068613/



















