Abstract
L’uso dell’amianto è stato vietato in circa 70 paesi a causa delle sue implicazioni per la salute e l’ambiente, nonostante da decenni siano state accertate prove inconfutabili del suo coinvolgimento nella genesi di mesotelioma, cancro ai polmoni e asbestosi.
La mancanza di una governance internazionale in materia di amianto è aggravata dai cambiamenti climatici globali che causano disastri naturali con conseguente dislocazione dell’amianto esistente; dai conflitti regionali che vaporizzano l’amianto senza preavviso; dalla scarsa conoscenza da parte del pubblico di come identificare i materiali contenenti amianto, il che lo rende più vulnerabile; e infine, dall’emergere di meccanismi di rilascio dell’amianto esistente, non regolamentati da normative industriali, che peggiorano ulteriormente la situazione.
Questo documento sostiene pertanto che la leadership internazionale, i meccanismi legislativi e l’educazione del pubblico non siano opzionali, ma il minimo indispensabile per porre fine, una volta per tutte, all’uso dell’amianto e alle morti che ne derivano.