Cittadini, enti pubblici e privati, del terzo settore e comitati locali hanno accolto il nostro invito e, aderendo al bando di co – progettazione lanciato dal DAIRI, parteciperanno a tre incontri di lavoro con lo scopo di definire insieme i bisogni prioritari, gli interventi possibili e le vulnerabilità legate all’amianto che caratterizzano i Comuni del SIN di Casale Monferrato.
Su questa pagina puoi seguirci passo a passo, facendo SINTESI insieme a noi.
SINTESI è un progetto nazionale che riguarda 14 regioni, nell’ambito del Programma “Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima” del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) al PNRR, co-progettato con il Ministero della Salute. Ha l’obiettivo di costruire un sistema di sorveglianza permanente ambiente e salute in siti contaminati (SIN) dove a partire dai dati ambientali ed epidemiologici disponibili, vengono strutturati interventi specifici per la prevenzione primaria e secondaria di effetti avversi per la salute, associati alle contaminazioni, in una prospettiva di contrasto alle diseguaglianze.
Il Piemonte partecipa al progetto attraverso il SIN di Casale Monferrato, costituito da 48 comuni, una delle aree italiane più colpite dall’inquinamento da amianto. Il progetto PNC SINTESI coniuga prevenzione, sensibilizzazione dei cittadini e delle istituzioni, ricerca per costruire una comunità più consapevole e protetta.
Per questo è importante che gli abitanti del Monferrato diano il loro contributo alla realizzazione del progetto.
CASALE MONFERRATO, ALFIANO NATTA, ALTAVILLA MONFERRATO, BALZOLA, BORGO SAN MARTINO, BOZZOLE, CAMAGNA MONFERRATO, CAMINO, CASTELLETTO MERLI, CELLA MONTE, CERESETO, CERRINA, CONIOLO, CONZANO, FRASSINELLO MONFERRATO, FRASSINETO PO, GABIANO, GIAROLE, MIRABELLO MONFERRATO, MOMBELLO MONFERRATO, MONCALVO, MONCESTINO, MORANO SUL PO, MURISENGO, OCCIMIANO, ODALENGO GRANDE, ODALENGO PICCOLO, OLIVOLA, OTTIGLIO, OZZANO MONFERRATO, PALAZZOLO VERCELLESE, POMARO MONFERRATO, PONTESTURA, PONZANO MONFERRATO, ROSIGNANO MONFERRATO, SALA MONFERRATO, S. GIORGIO MONFERRATO, SERRALUNGA DI CREA, SOLONGHELLO, TERRUGGIA, TICINETO, TREVILLE, TRINO, VALMACCA, VIGNALE MONFERRATO, VILLADEATI, VILLAMIROGLIO, VILLANOVA MONFERRATO.
Il progetto “Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari (PNC) – Salute, Ambiente, Biodiversità e Clima” è finalizzato a costruire un sistema di sorveglianza permanente ambiente e salute in siti contaminati (SIN) in cui gli elementi di conoscenza disponibili, sia sul piano ambientale che epidemiologico, consentano di strutturare interventi mirati per la prevenzione primaria e secondaria di effetti avversi per la salute, associati alle contaminazioni, in una prospettiva di contrasto alle diseguaglianze. I siti contaminati, con la loro domanda di salute specifica, possono rappresentare il contesto in cui operare prioritariamente per rendere il progetto realizzabile e orientato in una prospettiva di equità e sostenibilità ambientale e climatica.
E’ un progetto triennale, avviato il 12 febbraio 2024, co-progettato con il Ministero della Salute finanziato con 24.755.500 euro, che coinvolge 13 Regioni Italiane coordinate dalla Regione Puglia, in particolare dall’Agenzia Regionale per la Salute e il Sociale della Puglia.
Sono stati definiti obiettivi e tavoli di lavoro nazionali da cui discendono obiettivi specifici per ciascuna realtà regionale: il Piemonte partecipa al progetto attraverso il SIN di Casale Monferrato, una delle aree italiane più colpite dall’inquinamento da amianto. Gli Enti regionali coinvolti sono: ASL di Alessandria, Azienda Ospedaliero Universitaria di Alessandria, ARPA Piemonte, AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e CPO Piemonte, ASL TO3, Università degli Studi di Torino, Università del Piemonte Orientale.
La collaborazione tra istituzioni, enti accademici e comunità locali è essenziale per garantire che il progetto risponda efficacemente alle esigenze del territorio e contribuisca alla sostenibilità a lungo termine degli interventi. La Direzione Sanità della Regione Piemonte garantisce il coordinamento complessivo del progetto, in particolare in riferimento alla gestione e rendicontazione del finanziamento pari a euro 1.193.273, il coordinamento scientifico è affidato al Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI).
Il SIN di Casale ha caratteristiche che lo rendono unico quali l’estensione, pari a circa 739 Kmq, il numero di comuni coinvolti, pari a 48, uno stato avanzato delle bonifiche su edifici pubblici e privati, in particolare nel Comune di Casale, e una storia di partecipazione attiva della cittadinanza alla lotta all’amianto.
Le principali criticità sanitarie riguardano la mortalità, che risulta in eccesso per tutte le cause, in particolare per malattie tumorali e circolatorie e in generale per patologie asbesto-correlate. Studi epidemiologici riportano un incremento dell’incidenza e della mortalità per mesotelioma, attribuibile non solo all’esposizione lavorativa ma anche ambientale e domestica.
Parte il progetto SINTESI co-progettato con il Ministero della Salute, che coinvolge 14 Regioni Italiane
Iniziativa organizzata da Regione Piemonte in collaborazione con il Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione (DAIRI), dedicata a enti e istituzioni coinvolti nel Progetto SINTESI: presentazione di attività, stato di avanzamento ed alcuni risultati preliminari dei programmi operativi, con focus sul SIN di Casale Monferrato.
Venerdì 6 novembre, nella sede casalese del DAIRI – Dipartimento Attività Integrate Ricerca e Innovazione, si sono svolti i primi tavoli di lavoro intersettoriali dedicati al bando di co-progettazione rivolto agli abitanti del Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Casale Monferrato.
dati
epidemiologia
ricerca
condivisione
partecipazione
ambiente-salute
piano diagnostico terapeutico assistenziale
prevenzione
efficacia e trasferibilità
Il progetto, disegnato in modo da garantire una consequenzialità tra gli obiettivi, prevede di partire dalla ricognizione dei dati esistenti, per programmare i successivi interventi anche alla luce delle evidenze disponibili, sia in termini di metodi che di risultati.
La ricostruzione delle conoscenze rappresenta in primo luogo la base per individuare le domande di ricerca che orienteranno la costruzione di attività di monitoraggio e indagine (ambientale ed epidemiologica) e la messa a punto degli strumenti collegati, compresi gli interventi di riorganizzazione sull’assetto e il funzionamento dei servizi assistenziali, in una logica di accountability che prevede sia la realizzazione di portali per la comunicazione dei dati e dei risultati sia l’attivazione di percorsi partecipativi.
Il programma è inoltre fortemente orientato alla valutazione (di impatto, di efficacia, di trasferibilità), imponendo quindi, sin dal disegno degli interventi, la messa a punto di indicatori di processo e di esito.
Con il coinvolgimento attivo delle comunità e il coordinamento tra enti nazionali e locali, il progetto rappresenta un passo importante per costruire un sistema sanitario e ambientale resiliente e attento alle esigenze delle popolazioni vulnerabili.
Gli obiettivi principali per in SIN di Casale Monferrato comprendono:
Professionisti del gruppo di lavoro piemontese partecipano alla strutturazione di schede applicabili su scala nazionale per la ricognizione sintetica dei dati che vengono poi prodotti per il SIN di Casale (monitoraggio dell’amianto aerodisperso, dati di contesto socio-demografico, di profilo di salute, di offerta sanitaria e prestazioni)
Nell’ottica di assicurare omogenee possibilità di produzione di conoscenze scientifiche in tutti i territori, si intende implementare un programma nazionale di epidemiologia analitica che rappresenti uno strumento stabile per l’incremento delle conoscenze sull’associazione tra esposizioni ambientali ed esiti sanitari, anche in raccordo con le conoscenze sui livelli di esposizione a contaminanti.
Si intende migliorare la raccolta, registrazione e codifica dei dati per consentire di rilevare con maggiore tempestività la presenza di eccessi di incidenza per specifiche sedi tumorali, producendo un report specifico per il SIN. il Registro Mesoteliomi del Piemonte contribuirà alla valutazione delle esposizioni dei casi per identificare le fonti di esposizione più rilevanti o ancora poco studiate, favorendo anche la realizzazione di studi analitici condotti sulla popolazione del SIN. Il Piemonte, attraverso il Dipartimento di Scienze Mediche Università di Torino Epidemiologia dei Tumori AOU Città della Salute e della Scienza di Torino e CPO Piemonte, coordina a livello nazionale le attività di pianificazione e analisi degli studi caso-controllo, di popolazione o ospedalieri, su sedi tumorali individuate sulla base dell’esposizione dei singoli SIN.
Professionisti del gruppo di lavoro piemontese partecipano alla predisposizione del portale WEB nazionale, in accordo con il sito web https://www.cedoam.it/ dedicato al “Centro documentazione amianto e patologie asbesto-correlate” attivo da fine 2022
Il tema del coinvolgimento delle popolazioni locali è particolarmente rilevante nel contesto dei SIN, si intende implementare la co-creazione di strumenti di studio e formazione per rafforzare il rapporto tra popolazione e istituzioni, creando un modello di trasparenza e fiducia fondamentale per il successo delle iniziative di salute pubblica. In particolare, per il SIN di Casale si intende attivare iniziative partecipative (studenti, associazioni), inclusi la formazione per i decisori (corso sulla comunicazione del rischio) ed i medici di medicina generale, progetti di sensibilizzazione e la costituzione di tavoli intersettoriali.
Il Piemonte, attraverso il Centro di Documentazione per la Promozione della Salute, coordina a livello nazionale la ricerca e la sintesi delle evidenze disponibili in letteratura su specifici programmi di promozione della salute proposti nell’ambito del progetto o già attivi.
Il gruppo di lavoro piemontese intende favorire azioni di potenziamento degli screening oncologici regionali e strutturare uno studio pilota di screening del tumore al polmone, integrato con percorsi di disassuefazione dal fumo.
La popolazione del SIN di Casale Monferrato necessita di interventi di prevenzione secondaria a seguito della sua esposizione ambientale e residenziale ad amianto. A seguito della produzione e del massiccio utilizzo locale di materiali contenenti amianto, il SIN di Casale può rappresentare un’opportunità per valutare la fattibilità di un protocollo di sorveglianza sanitaria mirata ai residenti con pregressa esposizione ambientale (persone che vivevano vicino a fonti di inquinamento da amianto e non sono mai stati esposti professionalmente), utilizzando banche dati di ARPA, INAIL e Registro Mesoteliomi.
Uno specifico obiettivo è dedicato alla gestione e presa incarico dei problemi di salute attraverso la definizione di percorsi di salute e diagnostico terapeutici assistenziali omogenei tra i diversi SIN.
Infine, un elemento di sicura innovazione è la messa a punto di valutazioni di efficacia degli interventi di promozione della salute, prevenzione e sorveglianza sanitaria per consentire un aumento delle conoscenze scientifiche e un’opportunità di crescita, sia in termini di metodo che di risultati.