Amianto e territorio

Il Cedoam nasce nel 2022, a trent’anni dall’emanazione della Legge 257/1992 che mise al bando l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, la commercializzazione e la produzione di amianto sul territorio italiano, un percorso nel quale la Città di Casale Monferrato è stata pioniera attraverso un’ordinanza emessa fin dal 1987, cinque anni prima del resto d’Italia.

A Casale Monferrato, infatti, nel periodo 1907-1986 era presente lo stabilimento Eternit che produceva diversi materiali in cemento-amianto, utilizzando materie prime provenienti da miniere italiane (Balangero) e straniere (canadesi, russe, australiane). La fabbrica, situata alla periferia occidentale della città, a meno di 1 chilometro dalle aree residenziali, utilizzava, per i prodotti finiti, un magazzino ubicato nella parte orientale della città, vicino alla stazione ferroviaria. Lo spostamento dell’amianto grezzo e dei prodotti finiti tra lo scalo ferroviario e la fabbrica avveniva, attraversando il centro della città, utilizzando una ferrovia privata a scartamento ridotto e poi il trasporto su strada.

Uno studio condotto tra il 2001 e il 2003 ha individuato quasi 800.000 mq di coperture in cemento-amianto nel comune di Casale Monferrato e nei comuni limitrofi, evidenziando la presenza diffusa di materiali da costruzione contenenti amianto. Inoltre, gli scarti di lavorazione furono ceduti gratuitamente ai cittadini e utilizzati come coibente in forma sfusa nei sottotetti di abitazioni (polverino) o come stabilizzante nella pavimentazione di cortili e strade. Le attività di bonifica sul territorio iniziarono nei primi anni ’90 ed erano orientate allo smaltimento dell’amianto friabile, alla rimozione dei manufatti in cemento-amianto negli edifici pubblici e privati e alla demolizione dell’Eternit, completata nel 2010.

Il Sito di Interesse Nazionale (SIN) è stato inserito nell’elenco dei siti di bonifica di interesse nazionale dalla Legge n. 426/1998, il suo perimetro è stato definito con decreto del Ministero dell’Ambiente del 10 gennaio 2000.

Vai al sito del Comune di Casale Monferrato per scoprire qual è il territorio del SIN.

Eternit

Dall'apertura nel 1907 alla chiusura nel 1986, lo stabilimento Eternit di Casale Monferrato è passato da fulcro mondiale della produzione di cemento-amianto a epicentro di una crisi sanitaria. Attraverso dati storici e analisi epidemiologiche, questa sezione ripercorre la vicenda della fabbrica che ha segnato il territorio, colpendo non solo i lavoratori ma l'intera popolazione cittadina.

Casale Monferrato

Casale Monferrato ha anticipato la legge nazionale mettendo al bando l’amianto già nel 1987. Simbolo mondiale della lotta all'amianto, rappresenta un caso unico di resilienza e impegno civile. La storia di una comunità che ha trasformato un dramma collettivo in un modello di ricerca, bonifica e giustizia. Dall'impatto di una produzione diffusa alla nascita del CEDOAM nel 2022, per documentare il percorso di bonifica che ha portato alla creazione del SIN.

Bonifiche e siti contaminati

Il Comune di Casale Monferrato ha trasformato la lotta all'amianto in un modello basato su incentivi concreti e interventi pubblici diretti. Attraverso decenni di politiche attive, ha guidato il risanamento del territorio con incentivi ai cittadini per lo smaltimento privato e grandi interventi pubblici. Dalla bonifica delle scuole al recupero dei magazzini Eternit (oggi polo culturale), scopri le strategie che hanno reso la città un modello di decontaminazione.