Abstract
Contesto
L’esposizione pregressa all’amianto sul luogo di lavoro, in combinazione con il fumo di tabacco, ha aumentato il rischio di cancro al polmone per alcuni residenti in un’area della regione Friuli Venezia Giulia, nell’Italia nord-orientale. Alla luce di studi che dimostrano come lo screening per il cancro al polmone (LCS) con tomografia computerizzata a bassa dose (LDCT) possa ridurre la mortalità, le parti interessate e i decisori locali hanno deciso di valutare i potenziali benefici, rischi e costo-efficacia di un singolo ciclo di LCS con LDCT rispetto alla terapia standard in persone di età compresa tra 55 e 80 anni precedentemente esposte all’amianto e con almeno 10 pacchetti-anno di fumo.
Metodi
È stato sviluppato un modello economico utilizzando un albero decisionale collegato a un modello di coorte di Markov. L’esito primario era il costo incrementale per anno di vita aggiustato per la qualità (QALY). Altri esiti includevano il numero di anni di vita salvati, il numero di decessi evitati e la sovradiagnosi.
Risultati
Per ogni 10.000 persone sottoposte a screening, l’intervento ha portato a 395 QALY aggiuntivi (intervallo di confidenza al 95%: da 129 a 831) e a costi totali incrementali di 1.086.345 euro (intervallo di confidenza al 95%: da -852.607 a 2.155.826 euro). Il costo incrementale per QALY guadagnato è stato di 2.750 euro. La probabilità di costo-efficacia era del 99,5% rispetto a una soglia di 25.000 euro.
Conclusioni
Il modello ha stimato che l’intervento fosse costo-efficace. Le semplificazioni e i limiti del modello dovrebbero essere considerati nell’interpretazione dei risultati in relazione alle decisioni politiche. Ulteriori ricerche potrebbero includere i costi e i benefici dei risultati incidentali e potrebbero valutare la costo-efficacia di cicli ripetuti di screening per la stessa popolazione.