Lug 14, 2024
L’esperienza italiana nello sviluppo dei registri sul mesotelioma: un percorso per altri Paesi per affrontare l’eredità negativa dell’amianto

Corrado Magnani, Carolina Mensi, Alessandra Binazzi, Daniela Marsili, Federica Grosso, Juan Pablo Ramos-Bonilla, Daniela Ferrante, Enrica Migliore, Dario Mirabelli, Benedetto Terracini, Dario Consonni, Daniela Degiovanni, Michela Lia, María Fernanda Cely-García, Margarita Giraldo, Benjamin Lysaniuk, Pietro Comba, Alessandro Marinaccio

PMID: 36673690

DOI: https://doi.org/10.3390/ijerph20020936

L’amianto (in tutte le sue forme, tra cui crisotilo, crocidolite, amosite, tremolite, actinolite e antofillite) è cancerogeno per l’uomo e associato causalmente al mesotelioma e al cancro del polmone, della laringe e delle ovaie. È uno degli agenti cancerogeni più diffusi al mondo, nei luoghi di lavoro, ma anche nell’ambiente ed è responsabile di un carico oncologico globale molto elevato. Un gran numero di Paesi, per lo più con economie ad alto reddito, ha vietato l’uso dell’amianto che, tuttavia, è ancora diffuso nei Paesi a basso e medio reddito. Rimane quindi uno dei cancerogeni occupazionali e ambientali più comuni a livello mondiale. L’Italia ha emanato un divieto di utilizzo dell’amianto nel 1992, in seguito alla drammatica constatazione di un forte aumento della mortalità per mesotelioma e altre malattie correlate all’amianto nei lavoratori esposti e anche nei soggetti con esposizione non professionale. È stato inoltre organizzato un registro dei mesoteliomi che tuttora monitora l’insorgenza dei casi di mesotelioma, effettuando una valutazione caso per caso dell’esposizione all’amianto. In questo rapporto, descriviamo due comunità italiane, Casale Monferrato e Broni, che hanno affrontato un’epidemia di mesotelioma derivante dalla produzione di cemento-amianto e dall’esposizione ambientale diffusa; presentiamo l’attività e i risultati del registro italiano dei mesoteliomi (ReNaM), descriviamo le attività di comunicazione del rischio a livello locale e nazionale, con particolare attenzione alla cooperazione internazionale, e descriviamo anche l’interazione tra il registro dei mesoteliomi e i servizi medici specializzati nella diagnosi e nel trattamento del mesotelioma in un’area ad alto rischio. Infine, valutiamo il potenziale di applicazione delle soluzioni e dei metodi già sviluppati in Italia in una città della Colombia con un’alta incidenza di mesotelioma associata alla produzione di materiali in cemento-amianto e alla presenza di amianto diffuso nell’ambiente.

Deep learning per il conteggio delle fibre di amianto

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J Hazard Mater. 2023 agosto 5;455:131590. EPUB 2023 Maggio 6. Ahmad Rabiee, Giancarlo Della Ventura, Fardin Mirzapour, Sergio Malinconico, Sergio Bellagamba, Federico Lucci, Federica Paglietti PMID: 37178531 DOI: 10.1016 /j.jhazmat.2023.131590 Il metodo PCM...